lewis hamlton gp portogallo

Una delle fotografie più belle che la Formula Uno abbia mai scattato è stata colta domenica scorsa all’Eifel: Lewis Hamilton, conquistato l’ultimo e più importante record che mancava alla sua collezione infinita, che sale sul gradino più alto del podio col casco di Micheal Schumacher, appena donatogli dal figlio Mick.

Un vero e proprio passaggio di consegne tra la generazione di Michael e quella di Lewis, magari sperando che un domani Mick (in Ferrari?) possa ricalcare le orme dei due campioni.

E’ stata la più grande emozione del weekend, dal momento che la gara – come spesso succede – è stata piuttosto monotematica.

Domenica si corre in Portogallo, ad Algarve: sarà un nuovo assolo Mercedes ?

Lo scorso Gran Premio di Germania

Nonostante una qualifica che aveva visto Valtteri Bottas soffiare la pole al compagno Hamilton, la gara si è di fatto chiusa al tredicesimo giro: Lewis, stimolato dall’obiettivo di agganciare Schumacher nel record di Gran Premi vinti, supera il compagno e di fatto si invola verso una vittoria mai messa in discussione. Hamilton che può già iniziare a programmare la sua festa iridata: i punti di distacco in classifica mondiale sono 69, e con sei gare al termine teoricamente può scegliere dove diventare campione del mondo.

L’unico sussulto che regala il Gran Premio è il ritiro di Bottas, per problemi tecnici, evento che dà spazio a Verstappen per conquistare la piazza d’onore, su una RedBull tornata comunque competitiva.

Gradino più basso del podio per il redivivo Daniel Ricciardo, che riporta dopo tantissimi anni Renault tra le prime tre vetture (l’ultima volta era stata nel 2011, quando Nick Heidfeld giunse terzo in Malesia).

La costante di questa stagione è il chiaroscuro Ferrari, con Leclerc che termina settimo e Vettel undicesimo. Risultato deludente, a cui fanno da contraltare le conferme di Racing Point (con Perez quarto e Hulkenberg  ottavo) e McLaren (con Sainz quinto).

Il Gran Premio di Algarve

Domenica si corre quindi in Portogallo. Circus della Formula Uno che torna da quelle parti dopo ben 24 anni: l’ultima volta si è corso all’Estoril, era il 1996 e vinse Jacques Villeneuve.

Quest’ anno si corre a Portimao, vicino alla cittadina di Algarve, nel Portogallo meridionale.

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La lunghezza di questo tracciato è di 4684 metri, snodati in un percorso comprendente 16 curve (9 a destra e 7 a sinistra). Il layout della pista risulta piuttosto impegnativo, dal momento che in varie parti del circuito si raggiungono velocità molto elevate, a cui seguono staccate che mettono i freni a dura prova.

Vi sono parecchi dubbi legati anche al fondo stradale, che dopo una recente asfaltatura vede il tracciato in lieve pendenza: per le gomme potrebbe essere un ostacolo importante.

L’albo d’oro del Gran Premio del Portogallo (come detto, escludendo questa pista che è al suo battesimo) vede la Williams in testa con sei vittorie, seguita da McLaren con tre affermazioni, poi Ferrari e Cooper con due. Il pilota più vincente è Alain Prost, tre volte sul gradino più alto del podio (1984, 1987 e 1988). L’ultimo italiano a vincere è stato il padovano Riccardo Patrese, su Williams, nel 1991.

Dove vedere il Gran Premio di Algarve in TV

Venerdì 23/10/2020

ore 10:00, F1, Prove Libere 1 – Sky Sport F1

ore 14:00, F1, Prove Libere 2 – Sky Sport F1

Sabato 24/10/2020

ore 12:00, F1, Prove Libere 3 – Sky Sport F1

ore 15:00, F1, Qualifiche – Sky Sport F1

Domenica 25/10/2020

ore 14:10, F1, Gara – Sky Sport F1

Gran Premio di Algarve: quote e favoriti

Per i bookmakers italiani la costante è sempre una: Hamilton favorito, tutti gli altri dietro. L’alfiere Mercedes è bancato @1,4, con Bottas @4,5 e Verstappen @5,5. Dietro di loro il vuoto, con Perez @51 e Ricciardo @67.

Valore che – non trovandosi nel mercato “vincente” – si può scovare in quello “Piazzamento sul podio”: Ricciardo sul podio è quotato @3,75 e Perez @5,5.

A confermare il periodo nero Ferrari, nel mercato “primo pilota a ritirarsi” svetta Vettel, a quota @8, seguito da Grosjean @8,5 e Magnussen @10.

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Riccardo Moro
Editorialista, copywriter, appassionato di comunicazione, sport e giochi. Da sempre racconta storie di calcio, motori e gambling.