precedenti bologna milan

Il più frequente risultato nella storia che vede opposte due società gloriose come Bologna e Milan è quello, sorprendentemente, di 0-0.

Un match dalle reti inviolate, almeno statisticamente parlando. Ma la verità non risiede quasi mai nei numeri (a meno che non si parli di un teorema matematico o di una legge fisica).

Il calcio fa dell’imprevedibilità una delle sue risorse fondamentali, il suo trucco più pregiato. Anche Bologna vs Milan rispetta questa legge, a dispetto di quanto detto in apertura.

Il peggior passivo nella storia del Bologna è quello di 1-4, risalente tanto al campionato 1988/89 quanto a quello 2008/09, mentre la vittoria più prestigiosa per i rossoblu contro i rossoneri è di 5-0 della stagione 1927/28. Da ricordare anche il 6-3 del campionato 1934/35 e, venendo a tempi più recenti, il 3-0 della stagione 97/98 e il 2-3 della stagione successiva, 98/99, clamorosamente conclusasi con lo Scudetto del Milan. Sono proprio queste ultime due le sfide che ci hanno solleticato la memoria pensando a Bologna-Milan.

Bologna-Milan 3-0: la rivincita di Baggio

Bologna milan 1998
La rivincita di Baggio nel Bologna-Milan dell’Aprile 1998

I 35.000 del Dall’Ara sono smaniosi di vedere questo Bologna-Milan dal fascino indescrivibile. Siamo quasi a fine campionato, e se in Serie A è il tempo dei bilanci, in Nazionale è il tempo delle grandi scelte. Si avvicina infatti la massima competizione mondiale per nazioni, che quest’anno si giocherà in Francia, con gli Azzurri tra i favoriti alla vittoria finale.

Nel Bologna gioca un Roberto Baggio carico come non mai. Egli affronta infatti la formazione per cui ha giocato e che lo ha scartato in estate. Nel Milan giocano gli Azzurri Costacurta e Maldini, ma anche quel Desailly che farà le fortune della Francia.

Il Divin Codino, comunque, a fine gara affermerà che « oggi ho ricevuto cori da entrambe le curve. Una cosa che non mi era mai accaduta. Sono orgoglioso e felice. » Come potrebbe essere altrimenti? 17 reti sono sufficienti per prendere l’ultimo biglietto direzione Parigi?

È il minuto 60 e un pallone spiove quasi innocuo, si direbbe innocente, al limite del dischetto di rigore. La sua danza sembra cadere sui piedi di uno spaesato Smoje (colossale bidone milanista che dopo quella parentesi troverà ben poco spazio), ma Baggio gliela scippa con uno stop che è in sé mezzo gol, per poi battere Rossi, incolpevole.

.Magia del Divin Codino, davvero divino in questo caso. 1-0 Bologna che arriva con merito e che viene suggellato dalla rete del raddoppio qualche minuto più tardi, quando è Davide Fontolan (83’) a sfruttare alla grandissima un buco lasciato dalla formazione rossonera. Ad inventare è Baggio, ancora una volta. Finalizzazione perfetta di sinistro e partita quasi chiusa.

Sul finale, Maldini commette fallo da rigore, e Baggio realizza la sua personale doppietta. L’Italia invoca il suo nome, da curva a curva.

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Il Bologna vince, il Milan medita.

Bologna-Milan 2-3: il gol che non ti aspetti, dal protagonista che non ti aspetti

bologna milan 1999 n'gotty
Le formazioni scese in campo tra Bologna e Milan in quella gara del gennaio 1999 decisa dalla meteora N’Gotty

Il Bologna festeggia novant’anni di vita, e vuole regalarsi una partita da sogno contro un Milan che, sempre dietro alle grandi della classe, su tutte la Fiorentina e la Lazio, non molla la presa Scudetto. « Dio vede, Beppe provvede. », recita uno striscione in curva bolognese.

È lui, Giuseppe Signori, il grande atteso in maglia rossoblu. Nel Milan Leonardo, ma il protagonista sarà un altro, del tutto inatteso.

Dopo un grande avvio del Milan con protagonista Oliver Bierhoff – che prima si divora un gol clamoroso, su assist di Maldini, poi insacca ma viene fermato dalla segnalazione di fuorigioco del guardalinee –, arriva la rete che sblocca l’incontro, ma a segnarla è il Bologna.

Gran sinistro dalla distanza di Giuseppe Signori, che beffa l’esordiente dal primo minuto Abbiati e la difesa tutta Lombarda del Milan – oltre al portiere che sostituisce Rossi squalificato, Maldini, Costacurta, Sala. Esplode dunque il Dall’Ara, gran perla di Signori, che ha provveduto a dovere. Minuto 15’, 1-0.

Ma il Milan reagisce. Tarantino si fa male chiudendo miracolosamente su Leonardo, ma l’azione successiva risulta fatale al Bologna, ancora in 10, perché Guglielminpietro, sfruttando proprio il buco lasciato dall’infortunato, chiude di sinistro sfruttando un ottimo velo di Morfeo, per il pareggio Milan al 21’.

Ma Signori è in stato di Grazia – in tutti i sensi. Fontolan lotta su un pallone che diventa infine buono per essere controllato, o quantomeno agganciato con pericolo in area di rigore, ma le idee di Signori sono ben più ambiziose: anziché stoppare il pallone, Signori lo schiaffeggia con violenza al volo, di sinistro, demolendo le già esigue speranze di parata di Abbiati. 2-1 al 44’, Dio vede, Signori provvede.

Nella ripresa Signori inventa calcio. Prima serve Fontolan che spreca malamente da ottima posizione, poi fa lo stesso per Andersson, scucchiaiando genialmente un pallone che da innocuo diventa oro nei piedi del fuoriclasse bolognese, ma il tiro è gelido come le terre da cui proviene lo svedese.

Il Bologna, più volte vicino a chiuderla, mantiene aperta una sfida che il Milan, opportunisticamente, rimette in piedi. Il sinistro di Morfeo trova un’incredibile e fortunosa deviazione di Magoni, nomen omen, che il giorno dopo andrà al Napoli e che intanto sta impiccando – certo fortuitamente – i piani di Mazzone e ragazzi. 2-2 all’8’.

La partita scorre inesorabilmente verso il 2-2, ma l’ingresso di N’Gotty cambia il vento. Entrato al 41’ al posto di Ambrosini, è proprio N’Gotty a siglare la rete dell’incredibile 2-3 (Abbiati aveva salvato qualche minuto prima miracolosamente) al Milan di Zaccheroni.

Il tiro del francese non è stilisticamente bello, è una punizione ben diversa dalle parabole raffinate che quella serie A poteva esprimere. Nel basket, e Bologna è la basket-city per eccellenza in Italia, quelli si chiamano tiri ignoranti, perché butti verso la porta qualcosa sperando che vada.

Il tiraccio della meteora N’Gotty è una di quelle cose che si interpretano come segnali sulla lunghezza di un campionato.

Segnali di un certo tipo. Segnali da Scudetto.

Gianluca Palamidessi
Crede solo a ciò che è impossibile (Tertulliano). Appassionato di Football e Filosofia, cerca il passaggio filtrante per trovarle nella profondità. Se si parla di sapienza, sa riderci su. Se si parla di pallone, lo scherzo finisce subito.