parma juve precedenti storici

Tra scambi di mercato leggendari e sfide epiche, non si saprebbe cosa scegliere dovendo introdurre la rivalità tra Parma e Juventus. Nel ’95, un doppio scontro al Tardini e al Delle Alpi, conclusosi con la vittoria dei Ducali in Coppa UEFA, inaugurava una sfida destinata a segnare gli anni Novanta.

Toccherà alla Juventus rifarsi con gli interessi nella stagione 1999/2000, che alla fine verrà vinta dalla Lazio in un finale che ancora suscita discussioni dopo vent’anni. Una gara, quella del Tardini, che inaugura la tradizione (?) dei lunch match e che rimarrà nella memoria per il pareggio in extremis, l’esultanza di Malesani e un Dino Baggio, espulso, che mimerà il gesto dei soldi all’arbitro Farina. A Calciopoli mancavano ancora sei lunghissimi anni.

Ma Parma-Juventus è anche e soprattutto il valzer dei giocatori da una sponda all’altra del Nord Italia. Dall’Emilia, su tutti, Buffon e Thuram – costati rispettivamente 100 e 70 miliardi di lire –, ma anche Cannavaro; da Torino, Amauri e Giovinco, per non dire Palladino: giocatori che alla Juventus trovano poco spazio, e che al Parma riescono invece a trovare come una seconda giovinezza. Tre partite, su tutte, dominano l’Amarcord di campionato su questa sfida.

Parma-Juventus del ’95, sfida di campionato che riapre i giochi per lo Scudetto, col Parma di Scala lanciatissimo in vetta, e che infatti, alla fine, risulterà decisiva.

Parma-Juventus del 2000, il primo lunch match della storia, terminato in pareggio.

Infine, Parma-Juventus del 2015: la squadra più abbattuta (economicamente e moralmente) del Paese riesce a battere quella più forte. Un Davide contro Golia da ricordare.

Parma-Juve 1-3: il manifesto della prima Juve di Lippi

parma juve 1995
Il tabellino di quel Parma-Juve che nel gennaio del 1995 valeva uno scudetto

Partita tesa, bellissima. Incasso record per il Tardini. Tante tv, non solo locali ma soprattutto nazionali ed internazionali a riprendere la massima espressione del calcio italiano in quel momento.

Il Parma di Scala è forte del primato, ma quel pomeriggio qualcosa non va col centrocampo. La Juventus ne prende possesso e comanda le operazioni. Dopo un paio di occasioni per Ravanelli, Torricelli si scontra col portiere dei Ducali Bucci, che deve uscire per infortunio dopo un impatto piuttosto serio con l’offendente bianconero.

Nella ripresa entra Benarrivo nel Parma, e i Ducali vanno in vantaggio. Azione che parte proprio dai piedi del neoentrato centrocampista, con Asprilla che conduce palla sulla trequarti e pesca Dino Baggio con un gran pallone: quest’ultimo neanche controlla, calcia subito con violenza e precisione, pietrificando Peruzzi. Innocente. E spiazzato da cotanta bellezza. 1-0 Parma.

Ma la Juventus reagisce e su un cross apparentemente innocuo di Paulo Sousa, Galli buca malamente e il pallone si infila in fondo al sacco. Al pareggio segue immediatamente il raddoppio bianconero. Grande azione Torricelli-Vialli-Ravanelli conclusa con lo stacco di testa di Penna Bianca in tuffo. 2-1. Passano tre minuti, e la Juventus ne fa tre. Vialli pescato da Ravanelli ottiene d’esperienza un rigore che sta proprio a Ravanelli tirare e realizzare.

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Nel finale, espulso Couto. 3-1, campionato riaperto, poi vinto proprio dalla Juventus di Lippi.

Parma-Juve 1-1: il primo mezzogiorno di fuoco della serie A

parma juve 2000
Le formazioni scese in campo nel primo lunch match della storia, quel Parma-Juve del Gennaio 2000

«Oggi l’orario non è stato la cosa più strana. Lo è stato il pareggio del Parma. Contro ogni logica». Ad affermarlo non è un tifoso, non è della Juve soprattutto. È invece chi allena il Parma in quello strano pomeriggio di Serie A iniziato per la prima volta nella storia alle 13: Alberto Malesani commenta così, al termine della gara, il risultato di 1-1.

La Juventus domina la partita per larghi tratti. Aggira un Parma pesante come il campo sul quale è costretto a contendersi la partita.

La Vecchia Signora gioca un buon calcio, Zidane-Del Piero e Inzaghi sembrano pimpanti, tecnicamente ineccepibili, ma sempre prima di segnare. Quando arrivano nei pressi della porta dei Ducali, manca loro qualcosa. Sempre. Soprattutto Inzaghi sembra in una giornata storta dal punto di vista della realizzazione. Tutt’al contrario di Hernan Crespo.

Quando mancano 20’ alla fine, e il tridente difensivo che poi sarà della Juventus composto da Thuram-Cannavaro e Buffon tra i pali sembra aver compiuto l’ennesimo miracolo difensivo della stagione, ecco che Torrisi stende Inzaghi in area di rigore rovinando tutto – letteralmente, poiché rovinando su Pippo, causa non solo il tiro dagli undici metri ma anche l’ulteriore mestizia di costringere i suoi a giocare in 10.

Malesani sbuffa, ma non può dire granché. La Juve merita il vantaggio, Del Piero non deve far altro che battere centrale e spiazzare Gigi Buffon. 1-0. Sembra finita, letteralmente. Anche perché viene espulso anche Dino Baggio, che ha un gesto a dir poco eloquente nei confronti di Farina.

Ma il Parma ha un’ultima cartuccia. Al 92’, Hernan Crespo riceve un pallone al limite dell’area di rigore. Punta il proprio avversario che si aspetta rientri sul destro, e invece Crespo lo beffa andando sul mancino e angolando con tanta precisione da far invidia ad Archimede. Il punto d’appoggio è Crespo, e il Parma ci solleva il mondo. 1-1.

Parma-Juve 1-0: Il canto del cigno del Parma prima di sparire

Il tabellino di un Parma Juve che non conta più per lo scudetto ma per l’onore dei padroni di casa a un passo dal fallimento

Il Parma di Donadoni è praticamente già fallito. I giocatori non ricevono lo stipendio da mesi. Contano sui risparmi e un grido disperato: non quello di Ghirardi, abbandonato anche a se stesso, ma quello della tifoseria Matteo Bagnaresi, che crede ancora sullo spirito dei giocatori, nonostante i tempi siano cupi. La Juventus di Allegri fa le prove generali per lo Scudetto, cosa quasi fatta, e il Monaco in Champions League.

Eppure è il Parma a costruire la prima occasione da gol con Gobbi e Varela, che arrivano però emozionati di fronte a Buffon e rovinano tutto sul più bello. La Juventus inizia ad attaccare. Pereyra sembra in giornata, ma è Belfodil in contropiede, su assist di Nocerino, a creare i presupposti per il vantaggio Ducale.

Un miracolo di Mirante su Vidal dà ad intendere che per la Juventus forse non è giornata. Un’altra splendida parata dell’attuale portiere giallorosso su Kinglsey Coman rimanda la festa bianconera.

Nella ripresa, prima Marchisio e poi Coman hanno due buone occasioni ma con tiri dalla distanza. Il Parma sta giocando una partita intelligente e attenta, consapevole delle proprie debolezze, e con un sogno nel cuore.

I tifosi incitano la squadra, che riparte in contropiede ancora con Belfodil. L’algerino sfrutta uno scivolone di Chiellini per scaricare con lucidità il pallone al rimorchio, dove arriva José Mauri che di piatto interno, di mancino, trafigge Buffon, incredulo come i 30.000 del Tardini. 1-0 il punteggio finale.

Il resto è storia. Parma in Serie D, Juventus in finale di Champions. Il calcio è strano.

Gianluca Palamidessi
Crede solo a ciò che è impossibile (Tertulliano). Appassionato di Football e Filosofia, cerca il passaggio filtrante per trovarle nella profondità. Se si parla di sapienza, sa riderci su. Se si parla di pallone, lo scherzo finisce subito.