parma milan precedenti

Partita scudetto negli anni 90 e ora gara meno di spicco ma sempre interessante. Negli ultimi 30 anni della nostra serie A Parma-Milan ha significato spesso un crocevia per le ambizioni delle due squadre, e la cosa vale anche al giorno d’oggi con obiettivi diversi ma sempre importanti come la zona Champions e la salvezza.

29.11.1998

Parma-Milan 4-0: Malesani stravince la sfida del 3-4-3 contro Zac

parma milan 98/99

Il 19 novembre del 1995 Gianluigi Buffon esordiva tra i professionisti con la maglia del Parma alla tenera età di 17 anni. Il suo allenatore, Nevio Scala, era rimasto impressionato da alcune sessioni di allenamento del portiere di Carrara. Quel giorno, l’assenza di Bucci era risultata decisiva per la scelta dell’allenatore gialloblu, che non ci aveva pensato due volte a metterlo tra i pali.

Ad attenderlo c’era il Milan, una delle squadre più forti del pianeta. La partita, come è noto, finirà 0-0 e vedrà protagonista proprio Gianluigi Buffon, il portiere del futuro. Passano tre stagioni, quasi tre anni esatti, e il 29 novembre del 1998 Buffon sfida nuovamente il Milan. Scendendo in campo, piccolo particolare, festeggia le 100 presenze in Serie A. Ha solamente vent’anni. In panchina non c’è più Nevio Scala, che col Parma ha vinto in Italia e in Europa, ma Alberto Malesani, che ha a sua disposizione probabilmente la rosa più forte e competitiva di sempre nella storia del Parma – spingendoci leggermente oltre, si potrebbe quasi dire che quella rosa è una delle più forti nella storia del nostro calcio in generale.

Al di là del già citato Buffon, il Parma schiera in campo Benarrivo, Sensini, Cannavaro e Thuram. A centrocampo Fuser, D. Baggio, Boghossian e Veron. In attacco Crespo e Chiesa.

Il Milan di Zaccheroni è quello che poi, grazie anche al suicidio della Lazio, vincerà lo Scudetto al termine di una stagione a dir poco convulsa. I suoi nomi rimangono di tutto rispetto: Seba Rossi, Helveg, Maldini, Costacurta, N’Gotty, Sala, Albertini, Boban, Weah, Ganz, Bierhoff – quest’ultimo miglior marcatore dei suoi con 19 reti, delle quali 15 di testa. Quel pomeriggio non se ne vedrà traccia.

Non è l’unico dei suoi a sparire sotto i colpi di coda del Parma di Malesani, che parte decisamente meglio. Le rare incursioni rossonere verso la porta avversaria di Buffon sono favorite e causate da alcune sbandate parmensi, che consci della propria forza quasi sembrano rilassarsi in alcuni frangenti della partita. Poi, però, la forza, la tenacia e la qualità tecnica escono. Così Dino Baggio, battuto rapidamente un calcio di punizione al limite, scarica un gran tiro di sinistro sul quale Seba Rossi respinge lasciando però lì il pallone, che Chiesa trasforma in rete angolando col destro. È 1-0 del Parma dopo 25’. La difesa del Milan ha dormito, l’attacco del Parma ne ha approfittato. Non sarà l’ultima volta.

Il Parma dà spettacolo. Veron si trova sulla fascia destra, dove si allarga per poi premiare l’inserimento centrale di Fuser, che controlla la sfera, la conduce e poi la scarica alla sua sinistra per Crespo, dopo un paio di finte che disorientano la difesa rossonera. Crespo controlla di sinistro, ma ha due uomini davanti. Tutti si aspettano il tiro sul secondo palo, mentre Hernan apre il piattone e beffa Seba Rossi sul suo palo. Un gol difficile da pensare, per lui facile da eseguire. Tre giocate sublimi, da Veron a Crespo, passando per la maestria e la determinazione di Diego Fuser. È 2-0 Parma dopo 36’.

Si spegne la luce nei rossoneri. Il Parma invece continua a regalare spettacolo. Veron allarga l’alettone e apre il campo con un esterno destro sognante per Chiesa, che beffa Rossi col pallonetto, ma Sala è attento a chiudere la porta sostituendosi al proprio portiere. Sugli sviluppi del corner, Cannavaro svetta con tempismo e precisione, ma Rossi compie il miracolo.

Nel Milan, a fine primo tempo, fuori Maldini, colpito duro da Boghossian, e Ganz. Al loro posto Ibrahim Ba e Leonardo per dare nuova linfa e più qualità al reparto offensivo. Non cambia la sostanza. Anzi il Parma dilaga.

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Minuto 60. Ancora Veron protagonista con un’apertura laterale per Chiesa, che controlla la sfera quasi indisturbato, vede al centro Crespo e lo serve con uno splendido pallone di sinistro, a tagliare la difesa avversaria. Crespo, solissimo, deve solo spingere il pallone in fondo al sacco schiacciando di testa. Questo gol è come l’immagine perfetta di quel Parma-Milan. Una squadra devastante da una parte, una squadra in enorme difficoltà dall’altra. C’è ancora tempo per un altro gol dei parmensi.

Bella discesa sulla destra ancora di Fuser, infaticabile. Palla scaricata a rimorchio dove Boghossian è l’ennesimo uomo invisibile per la difesa del Milan. Seba Rossi non può nulla sul suo destro angolato. 4-0 finale e crisi per la squadra di Zac, che riuscirà miracolosamente ad aggiustare quella difficile situazione fino alla fine del campionato.

Per il Parma, invece, una bella conferma per una squadra tanto forte quanto inespressa a livello di titoli vinti. Che quella rosa non abbia mai vinto uno Scudetto rimane ancora oggi una colpa non espiabile.

Parma-Milan 4-5: il gol da urlo di Menez, prologo di una stagione amara

parma milan gol di menez

È appena la seconda giornata di Serie A ma quel Parma-Milan già rivela un destino amaro per entrambe le formazioni. Sono lontani, lontanissimi, i fasti di un tempo, quando negli anni Novanta questa sfida era una delle più attese del nostro campionato.

C’è sicuramente curiosità nel vedere all’opera il Milan in rifondazione di SuperPippo Inzaghi, alla prima vera esperienza su una panchina da allenatore. Dall’altra parte c’è il Parma di Donadoni, uno che col Milan da calciatore ha scritto la storia, negli anni d’oro del club di Berlusconi. Il suo Parma non naviga in buone acque dal punto di vista societario, e a fine anno fallirà, tra la commozione e l’orgoglio di tutti – ad eccezione della presidenza, ça va sans dire.

Il Milan ha battuto la Lazio alla prima giornata, il Parma ha perso a Cesena. Una è alla ricerca del riscatto, l’altra della conferma. Cassano viene toccato duro da Bonera, giallo per il difensore rossonero dopo pochi minuti di gioco. Passa pochissimo e Felipe viene ammonito per fallo su Menez. Per ora solo grande intensità e durezza in campo, ma zero occasioni da gol.

Poi, al 25’, l’episodio che stappa la partita. Menez gira di prima un pallone sulla destra, ma il rimpallo favorisce Honda che conduce col destro, scarica con l’esterno sinistro per Bonaventura, che finta meravigliosamente facendosi passare il pallone sotto le gambe, per poi trafiggere Mirante sul palo lontano, con una conclusione sporca ma efficace. 1-0 Milan al 25’. È il suo primo gol in rossonero.

Passano però appena 2’ e Jorquera crossa splendidamente dalla sinistra, pescando Cassano nell’area piccola, dimenticato dalla difesa rossonera. Stacco di testa di Fantantonio e gol del pareggio, nulla può Diego Lopez. 27’, 1-1. Ma il Milan gioca benissimo, e il Parma soffre terribilmente gli inserimenti laterali della formazione di Inzaghi. Abate riceve un gran pallone da Menez, lo mette in mezzo come viene e, con una dinamica simile al gol di Cassano ma nell’area opposta, Keisuke Honda svetta di testa battendo Mirante in controtempo. 2-1 Milan al 37’. Il Milan gioca meglio ed è guidato da uno straripante Menez, che allo scadere del primo tempo conquista un calcio di rigore per fallo di Lucarelli. Il suo destro spiazza Mirante, per il 3-1 del Milan.

Il Parma ha grande cuore e dopo 6’ dall’avvio della ripresa trova la rete che accorcia le distanze con Felipe, in spaccata, su tiro cross di Jorquera. Passano altri 6’ e Bonera viene espulso per doppia ammonizione. Il Parma si getta tutto in avanti, ma senza rendersi pericoloso, e il Milan lo punisce. Gran recupero palla di De Jong che strappa il pallone a centrocampo e si lancia nel campo aperto, per poi punire Mirante con un tiro basso ma precisissimo. 4-2 Milan al 68’.

Partita pazza che non è finita qui, perché sugli sviluppi di un corner in favore dei padroni di casa Lucarelli svetta di testa e spiazza Diego Lopez per il gol del 4-3 al 73’.

Mancano ancora 17’ più recupero alla fine. Passano appena 4’ e Felipe viene espulso per doppia ammonizione. Parma in 10 come il Milan. Ne passano altri 2’ e Menez, favorito da una frittata difensiva dei gialloblu ne approfitta per segnare una delle reti più belle di quel campionato. Menez tocca il pallone di esterno sull’uscita di Mirante, gli passa alle spalle e rincorre il pallone che sta lentamente rotolando sulla linea di porta, lo raggiunge ma vede Mirante in uscita bassa, alla disperata, così decide di alzare la traiettoria con un colpo di tacco da maestro assoluto. Gol clamoroso di Menez per il 5-3 del Milan al 79’.

Ne passano altri 10’ e un normale retropassaggio di De Sciglio si trasforma in incubo per il mancato stop di Diego Lopez che nell’occasione si fa pure male. A un minuto dalla fine è 5-4.

È il risultato finale per una partita che ha messo in evidenza un talento senza limiti come Menez, due difese scellerate e due squadre che, alla lunga, faticheranno parecchio.

Gianluca Palamidessi
Crede solo a ciò che è impossibile (Tertulliano). Appassionato di Football e Filosofia, cerca il passaggio filtrante per trovarle nella profondità. Se si parla di sapienza, sa riderci su. Se si parla di pallone, lo scherzo finisce subito.