scuola di scommesse

I bookmakers, al giorno d’oggi, sono enormemente competenti ed efficienti in quasi tutti gli ambiti sportivi.

Questo fa sì che le quote emesse relative all’esito di un evento sportivo siano esattamente corrispondenti all’effettiva probabilità che quell’evento termini in quel modo.

Ovvero, semplificando: se la partita Fiorentina – Sampdoria vede il segno 1 quotato @2.00 , che secondo quanto abbiamo già detto sul come si calcolano le quote corrisponde ad un 50% teorico di probabilità che la Fiorentina vinca la partita, molto probabilmente la Fiorentina ha davvero chance pari al 50% di conquistare i 3 punti.

Esistono però alcune casistiche che evidenziano un discostamento tra probabilità stimata dai bookmaker e probabilità reale: in quel caso,  si parla di scommesse di valore.

Come si individua il valore nelle scommesse?

Supponiamo, per ipotesi, che un bookmaker quoti l’esito di un evento semplice come il lancio di una monetina. Operazione che, ovviamente, ha concretamente il 50% di probabilità di avvenimento e in un lato e nell’altro.

Ma se l’agenzia di scommesse emettesse queste quote:

Testa @1,90 Croce @2,10

Con il solito metodo, scopriremo che secondo il bookmaker “Testa” avrebbe una probabilità del 52% e “Croce” del 48%. Noi che sappiamo che in realtà le quote corrette dovrebbero essere @2.00 sia per ambo gli esiti, avremmo scovato in “Croce” una quota di valore.

Ovvero, una quota la cui giocata ha una convenienza probabilistica ed è vantaggiosa per il giocatore.

Come si scovano le quote per valore?

Una volta capito il meccanismo, si può guardare il palinsesto sotto un’altra ottica.

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Tuttavia, è bene premetterlo, ad oggi risulta molto difficile (per la sopracitata competenza e la puntualità dei bookmakers) scovare delle quote “errate”, ovvero di grande valore, anche perché –è bene ricordarlo – ad ogni scommessa l’agenzia applica delle commissioni, che riducono ancora di più il margine a favore del giocatore.

Però qualcosa si trova sempre, specialmente quando si agisce tempestivamente.

Facciamo un esempio.

Supponiamo che oggi sia sabato, e che oggi pomeriggio in Spagna si disputi un Siviglia – Barcellona, scontro di alta classifica della Liga.

Le quote recitano: 1 @2,80 – X @3,75 – 2@2,25

Corrispondenti quindi a un 36% di probabilità della vittoria Siviglia, 27% del pareggio e un 44% di vittoria del Barcellona.

Nel riscaldamento prepartita, però, un vero colpo di sfortuna mette fuori causa ben due giocatori blaugrana, ovvero Messi e Piquet.

A quel punto, si potrà fare una riflessione, ovvero se – con quei due pesanti forfait – si alzino le probabilità di vittoria del Siviglia.

Se riteniamo che, con questi infortuni, il Siviglia abbia più del 36% di possibilità di vittoria, ecco che la puntata sul segno 1 a quota @2,8 diventa una scommessa di valore.

Realisticamente, però, bisogna scommettere subito appena si apprende degli infortuni: i bookmakers sono sempre vigili e attenti a modificare le quote quando necessario.

Quali sono gli sport in cui si trovano quote di valore?

Qualcuno potrà obiettare “beh, ma se i quotisti sono sempre precisi e in ogni caso agiscono tempestivamente, sarà impossibile trovare quote di valore!

Non è del tutto vero. La precisione delle agenzie di scommesse, infatti, è proporzionata alla grandezza del mercato in cui si scommette: ovvero, per la Serie A e la Champions League, trovare quote di valore sarà pressoché impossibile, dal momento che l’azione è frenetica e i quotisti aggiusteranno continuamente le quote.

Più il mercato risulta essere minore, più aumenteranno i margini di valore: tante occasioni, infatti, si riscontrano nelle serie calcistiche minori, come la Lega Pro o la Serie D, oppure negli sport differenti dal calcio, come Basket, Pallavolo, Tennis e Motorsport. Non è raro trovare delle quote incomprensibili, ovvero non vicine alla reale probabilità che quell’esito avvenga.

Le scommesse su quote di valore, specialmente negli eventi meno seguiti, genereranno alla lunga un profitto molto più alto rispetto alle scommesse “tradizionali”: ecco il motivo per cui è importante saperle riconoscere, utilizzando quindi la propria competenza sportiva unitamente all’interpretazione statistica della quota offerta dal bookmaker.

Riccardo Moro
Editorialista, copywriter, appassionato di comunicazione, sport e giochi. Da sempre racconta storie di calcio, motori e gambling.