Che la Premier League sia attualmente il campionato di calcio più ricco e prestigioso al mondo è cosa risaputa. L’elevatissimo livello delle squadre albioniche è sotto gli occhi di tutti, con squadre come Liverpool e Manchester City in grado di allestire dei veri e propri dream team nell’arco di pochi anni e con anche le squadre di bassa classifica che contendono sul mercato giocatori obiettivo delle squadre di alta classifica degli altri campionati.

Ma l’altissimo livello raggiunto dal campionato inglese ha un lato negativo: in un torneo così competitivo è diventato difficilissimo per i giovani, compresi quelli più talentuosi, riuscire ad imporsi. Tutte le squadre hanno necessità di affidarsi ad elementi con un’esperienza più consolidata, ed il risultato è che la Premier è il campionato con meno Under 21 con più di 1000 minuti giocati (12) tra i maggiori campionati europei. Se il Chelsea è un’eccezione dovuta al blocco del mercato che ha subito la squadra, sono sempre più numerosi i giovani inglesi che si trasferiscono all’estero per trovare spazio.

In particolare la Germania è diventata una meta particolarmente gettonata, per due motivi: il primo è di natura tecnico-tattica, dato che in Germania si gioca un calcio veloce e rapido adatto ai calciatori di scuola inglese (pensiamo ai successi di Jurgen Klopp oltremanica) il secondo è che il modello economico della Bundesliga, improntato alla sostenibilità, costringe le squadre ad investire sui giovani talenti. Il paradigma di questa situazione è dato dal giocatore al momento più chiacchierato al momento in chiave di calciomercato: Jadon Sancho.

scheda jadon sancho

Jadon Sacho, la strada come scuola calcio

Nato nella periferia sud di Londra da genitori trinidadiani il 25 marzo 2000, Jadon Sancho ha vissuto un’infanzia comune a molti calciatori e aspiranti tali: famiglia in condizioni difficili e il calcio come strumento di evasione tra le vie delle case popolari che si trasforma in riscatto sociale: a 12 anni entra nel settore giovanile del Watford, con un bagaglio tecnico già affinato dalle partitelle giocate con gli amici nei campetti e con il Southwark, la squadra di quartiere.

Fin da ragazzino Jadon fa vedere numeri che esulano da quello che si può imparare in una scuola calcio: il suo gioco è totalmente istintivo, frenetico e improntato al divertimento, sembra quasi di avere di fronte un giocatore di basket piuttosto che un calciatore. Le sue enormi capacità di dribbling lo rendono completamente imprevedibile, la sua velocità lo porta ad essere in qualsiasi momento della partita, a prescindere da dove prenda palla, un pericolo costante per le difese avversarie.

La scelta di Dortmund per emergere

Dopo il Watford, è il Manchester City che mette le mani su questo talento, ma dopo soli due anni nelle giovanili dei Citizens appare chiaro che arrivare a ritagliarsi un posto importante in prima squadra, in un team che ogni anno investe centinaia di milioni nel calciomercato, sarà estremamente difficile. Jadon diventa quindi l’apripista di un trend che ha visto molti altri giovani inglesi seguire le sue orme negli ultimi due anni: si trasferisce in Germania, trovando un campionato di livello, ma aperto alle sperimentazioni e con squadre che gli offrono anche un’ottima vetrina internazionale.

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È il Borussia Dortmund, squadra che per vocazione punta sempre sui giovani, a sborsare ben 8 milioni per un ragazzino di 18 anni che mai aveva visto il campo con la prima squadra del Manchester City. Quello che poteva sembrare un investimento azzardato si rivela ben preso un affare: nella sua prima stagione con le Vespe, raccoglie 12 presenze, mettendo a segno anche il suo primo gol in campionato, il 21 aprile 2018 contro l’Eintracht Francoforte, in un match che lo vede anche fornire due assist.

Finora sono 31 i gol messi a segno da Sancho con la maglia giallonera, in 83 presenze, a cui si aggiungono anche i 42 assist forniti ai compagni. Gol e assist sono risultati decisivi anche nella vittoria per 2-0 del Borussia Dortmund sul Bayern Monaco che ha aperto la stagione in Germania e ha fruttato la vittoria della Supercoppa tedesca.

Dove potrà giocare Sancho?

Con lo stop del calcio europeo dovuta alla pandemia globale, il Borussia Dortmund ha diffuso un video in cui sfrutta ironicamente le immagini di Jadon per invitare al distanziamento sociale, mostrando come il giovane inglese non permetta mai ai difensori avversarsi di arrivargli ad una distanza inferiore al metro.

Ma il Covid19 ha avuto anche l’effetto di far saltare qualsiasi progetto di calciomercato e far rivedere trattative e valutazioni alle squadre. Se sembrava che il Manchester United in estate avrebbe potuto tentare l’affondo per fare lo sgarro ai cugini del City, che ancora si mangiano le mani per non aver creduto nel ragazzo, ad oggi pare molto più probabile che, almeno per la prossima stagione Sancho resti a Dortmund.

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Ma per un giocatore di tale livello è chiaro che una squadra abituata a valorizzare e rivendere i suoi giocatori si tratta solo di un passaggio intermedio in una carriera che lo vedrà senza dubbio in una squadra di vertice del calcio mondiale. Il suo livello, ma anche la sua potenza mediatica, essendo uno dei calciatori più amati dai giovani e simbolo della generazione zeta, lo rendono un obiettivo per tutte le squadre più importanti d’Europa. La sua duttilità, che gli permette di giocare praticamente in ogni ruolo dell’attacco, lo rende adatto a qualsiasi assetto tattico.

Sicuramente per accaparrarsi Jadon Sancho servirà uno sforzo economico di livello tale che solo una manciata di club sono in grado di sostenere al momento, ovvero i soliti noti: Real Madrid, Manchester City, Manchester United, Liverpool, Paris Saint-Germain, Barcellona… Posto che il Barça sembra attraversare un momento di scarsa liquidità e che il campionato francese e la prospettiva di mettersi in concorrenza con Mbappé e Neymar non sembra particolarmente allettante per Sancho, le prospettive più probabili al momento sono rappresentate dai merengues e dal ritorno in Inghilterra in una delle squadre di vertice.

Molto potrà anche essere deciso dalle prestazioni di Sancho ai prossimi Europei: un giocatore dalla tale verve ed inventiva non si vedeva nella Nazionale dei Tre Leoni dai tempi di Paul Gascoigne. Se nell’estate 2021 dovesse essere decisivo per le sorti albioniche nel campionato europeo, qualsiasi squadra inglese sarà disposta a fare follie pur di riportarlo a casa.

Tobia Brunello
Classe 82’come il mundial di Spagna. Appassionato di calcio in tutte le sue forme tra una partita e l’altra inganna l’attesa con fumetti e serie TV. Lascia le sue tracce sul web scrivendo delle sue passioni.