kai havertz

Nel calcio che si gioca nei campetti c’è una regola non scritta ma fondamentale: quelli bravi giocano avanti. L’essenza del calcio risiede sempre nel gol, per cui i bambini più bravi vanno a fare gli attaccanti, mentre tutti gli altri a mano a mano retrocedono, finché in porta in genere non finisce quello meno bravo. 

Se nel calcio professionistico entrano in campo diversi fattori, come la struttura fisica, la resistenza, la visione di gioco, per capire quali sono le porzioni di campo più adatto ad ogni ragazzo, nel caso di Kai Havertz abbiamo assistito praticamente alle stesse dinamiche dei campetti: da mezz’ala offensiva si è progressivamente trasformato in attaccante completo, tanto che oggi è difficile definire il ruolo di questo fenomenale ragazzino tedesco, una delle stelle più luminose della Bundesliga. 

Kai Magno da Aquisgrana 

La storia di Kai Havertz inizia ad Aquisgrana, o Aachen se vogliamo mantenere il nome tedesco, l’11 giugno 1999. Nella città in cui Carlo Magno stabilì la sua corte questo ragazzino inizia a tirare i calci nella società amatoriale dell’Alemannia Mariadorf per passare quindi nelle giovani dell’Alemannia Aachen a 10 anni.  

Dopo un solo anno tra i gialloneri di Aquisgrana arriva la chiamata del Bayer Leverkusen, dove il giovane Kai mette in mostra una tecnica sopraffina e una capacità di fare scorrere il gioco verso i compagni che un po’ alla volta gli fa guadagnare l’attenzione di tutti coloro che gravitano attorno alla squadra. Il direttore sportivo delle Aspirine, Jonas Boldt, utilizza per descriverlo uno di quei termini tedeschi che racchiudono al proprio interno vari significati: Erhaben, ovvero nobile, sublime ed elevato

In 6 anni Kai arriva alle porte della prima squadra del Bayer, con cui esordisce a Brema in un match contro il Werder il 15 ottobre 2016 a 17 anni e 126 giorni, fissando il record per il più giovane giocatore del Leverkusen ad essere sceso in campo in Bundesliga. 

La rapida ascesa di un predestinato 

A causa di una lunga squalifica rimediata dal trequartista titolare Hakan Calhanoglu, gli spazi per Havertz si moltiplicano, e all’esordio in Champions League il 2 novembre 2016 contro il Tottenham segue, il 2 aprile 2017, il suo primo gol tra i professionisti, in Bayer Leverkusen-Wolfsburg, dove la marcatura di Kai all’89° vale il 3-3 finale per la squadra e il record personale di più giovane marcatore nella storia del Bayer

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Ormai titolare in pianta stabile nella trequarti del Leverkusen, tanto che Calhanoglu viene ceduto senza grandi rimpianti al Milan nell’estate del 2017, Kai mette in luce le sue peculiarità. Pur giocando sulla trequarti, si nota subito che il ragazzo nasce come centrocampista, dato che spesso si abbassa sulla linea mediana per raccogliere il pallone e impostare l’azione, più che per servire l’assist agli attaccanti, per mettere in condizione gli altri compagni di costruire l’azione decisiva. 

Allo stesso tempo però dimostra un tempismo ed una capacità realizzativa da attaccante, quando sfrutta le sue qualità per inserirsi in area e cercare l’inzuccata vincente. Nonostante un fisico e un’eleganza nei movimenti da centrocampista d’altri tempi, ben lontano dai moderni fenomeni del ruolo con fisici scultorei come Pogba o Milinkovic-Savic, Kai riesce ad essere letale in area grazie ai suoi tempi di inserimento, al suo senso della posizione e alla sua capacità di tiro con entrambi i piedi. Si tratta dell’unico giocatore della storia della Bundesliga a segnare almeno 34 gol prima dei 21 anni

Da elegante centrocampista ad attaccante totale 

Più giovane giocatore ad aver raggiunto le 50 presenze nel massimo campionato tedesco, Kai Havertz ha la faccia sfrontata e sardonica di chi è perfettamente conscio del suo talento e per cui è naturale scalare i vertici del calcio europeo. A soli 20 anni conta già 7 presenze e 1 gol nella nazionale tedesca, oltre a 143 presenze, 43 gol e 30 assist con la maglia del Bayer Leverkusen. 

In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad un’evoluzione davvero interessante del gioco di Havertz: in seguito all’infortunio di Kevin Volland, l’allenatore del Bayer Peter Bosz l’ha piazzato in mezzo all’attacco. Se parrebbe naturale pensare ad un falso nueve, in realtà Kai si è dimostrato un attaccante totale, in grado di scambiarsi di posizione con qualsiasi compagno del fronte d’attacco e facendo mutare la conformazione di tutta la squadra in base ai suoi movimenti. 

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Nonostante sia ancora decisamente troppo remissivo nei contrasti aerei per poter essere una prima punta in tutto e per tutto, Havertz riesce sia a creare spazi per i compagni con i suoi movimenti a rientrare verso il centrocampo, che a prendere parte direttamente alla costruzione della manovra offensiva, fino anche ad esserne il finalizzatore

Che futuro per Havertz? 

A soli 20 anni Kai Havertz è un giocatore totale che può trovare spazio in qualsiasi grande squadra d’Europa. Per un giovane tedesco di questo livello è impossibile evitare l’accostamento con il Bayern Monaco, alla ricerca di un giocatore che possa in futuro raccogliere il testimone di Thomas Muller e allo stesso tempo giocarci insieme, come non è riuscito a fare Coutinho

Ovviamente anche le sirene inglesi sono estremamente forti, dal Liverpool di Jurgen Klopp che vede in lui un ottimo erede di Roberto Firmino nel suo tridente (altro giocatore che in Germania aveva iniziato sulla trequarti per poi diventare attaccante completo), fino al Chelsea sempre all’erta sui giovani talenti del Nord Europa. 

Ma il tasso tecnico di Havertz lo rende appetibile anche per le due spagnole, a partire dal Real Madrid in cui milita Toni Kroos e da cui è passato anche Mesut Ozil, gli ultimi due giocatori tedeschi a cui è possibile paragonare Havertz dal punto di vista tecnico. Più difficile per il Barcellona, alle prese con trattative difficili per attaccanti più tradizionali come Lautaro Martinez, ma la cui dirigenza avrebbe reputato Havertz un profilo perfetto per giocare insieme a Leo Messi

Tobia Brunello
Classe 82’come il mundial di Spagna. Appassionato di calcio in tutte le sue forme tra una partita e l’altra inganna l’attesa con fumetti e serie TV. Lascia le sue tracce sul web scrivendo delle sue passioni.