michal kabrownik

Dopo aver attinto dalla Polonia con particolare soddisfazione (leggi Milik e Zielinski), De Laurentis guarda ancora a Varsavia per portare sotto il Vesuvio l’ennesimo (si spera) talento a cui far vestire la maglia azzurra.
Si parla infatti di Michal Karbownik, talentino polacco classe 2001, laterale sia destro che sinistro.

Un talento tutto polacco

Karbownik nasce a Radom, nella provincia della Masovia, il 13 marzo 2001.
Col pallone tra i piedi, fin da piccolo, denota una grande poliedricità nell’utilizzo sia del piede destro che del sinistro: tale caratteristica farà la sua fortuna.
Dopo aver mosso i primi passi nello Zorka Kowala, in seguito passa al Mlodzik Radom (dove, curiosità, pensa addirittura di mollare tutto: la trasferta al campo comporta ore di autobus ogni giorno, dettaglio che pesa al piccolo Michal).
Dopo poco tempo, poi, viene arruolato (è il 2015) nelle giovanili del Legia Varsavia, dove viene coccolato da ogni allenatore per la sua innata capacità di adattarsi benissimo sia come laterale di difesa che esterno di centrocampo, e tutto ciò sia a destra che a sinistra senza particolari variazioni di rendimento.
Durante il suo percorso giovanile, Karbownik sbarca anche nelle giovanili della nazionale polacca, dove – dall’Under 15 all’Under 19 – segna 7 presenze ed una rete.
L’anno d’oro, nella sua brevissima carriera, finora è certamente il 2019, quando il mister della prima squadra del Legia Aleksandar Vukovic lo ingloba nella formazione maggiore, con l’imposizione di giocare tra i grandi unicamente come terzino (per via dei pochi difensori a disposizione).

L’impatto in prima squadra

Karbownik non si fa particolarmente intimorire dalla richiesta tattica (anche perché, l’abbiamo detto, ha una duttilità straordinaria), tanto che dal suo esordio tra i professionisti (avvenuto il 1 settembre 2019 nella partita di Coppa contro il LKS) diventa titolare inamovibile della formazione di mister Vukovic, che lo impiega prevalentemente come terzino sinistro. Da allora, ha collezionato infatti 28 presenze e 7 assist nella prima squadra del Legia Varsavia.

Un terzino molto duttile

L’abbiamo detto: la forza di Karbownik è l’estrema poliedricità sia nelle corsie di difesa che in quelle di centrocampo. E’ un esterno molto rapido ma bravo tecnicamente, col pallone sempre incollato ai piedi e con buone capacità di cross.
Se impiegato a sinistra, poi, nelle sortite offensive (in cui spesso si trova, dal momento che è solito accompagnare l’avanzamento della squadra verso la porta avversaria) ama accentrarsi per andare alla conclusione con il destro.
Curiosità: il suo idolo è Frank Lampard, questo perché da bambino Karbownik iniziava la sua carriera nel ruolo di centrocampista centrale.
Oggi invece Michal Ricorda, per certi versi, Di Lorenzo, attuale terzino alla corte di Gattuso: giocatore polivalente e ligio alle indicazioni tecniche.
Il polacco, nella Serie A, può crescere ancora molto, sia fisicamente (è ancora un po’ gracilino, normale per un diciannovenne) che tatticamente, dal momento che la nostra massima serie risulta sicuramente più impegnativa del campionato polacco.
Mario Rui, attuale terzino titolare degli azzurri è avvisato: attualmente il titolare è ancora lui, ma il giovane Karbownik proverà a giocarsi le sue carte. E poi, l’abbiamo detto, per i giocatori polacchi Napoli è terra fertile…

Riccardo Moro
Editorialista, copywriter, appassionato di comunicazione, sport e giochi. Da sempre racconta storie di calcio, motori e gambling.