juve-parma 4-0 94/95

21 maggio 1995. Stadio delle Alpi di Torino. Un intero popolo, quello bianconero, è accorso da tutta Italia per festeggiare i propri beniamini. Non che la Vecchia Signora abbia già vinto lo Scudetto, certo. Ma se non è matematica, poco ci manca, davvero. La distanza che separa, infatti, la Juventus prima dal Parma secondo è di 7 punti. Mancano appena 3 giornate al termine della stagione, e il pronostico non potrebbe davvero essere più favorevole alla squadra degli Agnelli.

In barba a qualsiasi sorta di scaramanzia, la pista d’atletica che circonda lo splendido gioiellino torinese è gremito di bandiere recanti il tricolore. Nessuno mette in dubbio uno Scudetto che, pure, manca dalla stagione 1985/86. Per una squadra vincente come la Juventus, quasi un’eternità.

La formazione allenata da Marcello Lippi entra sul terreno di gioco, in perfette condizioni. Il sole splende alto sui volti dei giocatori. L’undici bianconero recita così: Rampulla, Torricelli, Jarni, Tacchinardi, Porrini, Paulo Sousa, Di Livio, Deschamps, Vialli, Baggio, Ravanelli. Il Parma risponde con due grandi nomi in attacco: Zola e Asprilla. Ma che non sia giornata, per i Ducali, lo si intuisce molto presto.

Valanga bianconera

È l’11’ del primo tempo. Baggio raccoglie un pallone vagante al centro del campo, vede scattare Ravanelli e lo serve con un assist al bacio. Sotto il sole accecante di quel pomeriggio torinese, Penna Bianca non ha comunque problemi nel controllare il pallone col destro, rientrare sul mancino evitando l’arrivo furente del difensore avversario e, per concludere, scaricare un sinistro arcuato e precisissimo, frutto di quel bizzarro ma sovente ed efficace modo con cui, piegandosi sulla propria anca d’appoggio, Ravanelli riesce sempre e comunque a trovare il varco vincente. Per la precisione, il sempre e comunque risponde alla voce “13 gol stagionali”. Insomma, non sempre, non comunque, ma sovente, appunto.

La Juventus esplode d’entusiasmo, trascinata dalla propria gente, già poco scaramantica prima del fischio d’inizio, figuriamoci ora, sul punteggio di 1-0. Baggio e Ravanelli combinano in maniera splendida ma sul cross di Penna Bianca Baggio viene anticipato da un ottimo intervento di Fernando Couto. Il Parma prova dunque a ripartire, ma Deschamps si mangia il Baggio Dino; il suo tackle è così veemente e chirurgico che diventa un assist per Baggio il quale, spostato sulla zona destra dell’area di rigore avversaria, anziché calciare, s’inventa uno straordinario assist utilizzando la suola destra del proprio scarpino, con un tocco all’indietro che Deschamps accoglie con benevolenza e, di sinistro, trasforma in rete. Raddoppio Juventus. È sempre più tricolore. Sono passati 37’.

HAI MAI GIOCATO A SUPER6?

Pronostica 6 risultati e vinci 100.000€ in diamanti E se nessuno indovina i 6 risultati, tutte le settimane un diamante del valore di 1.000€ al miglior classificato. Provalo subito, E' GRATIS!

La Juventus si spinge in avanti con la leggerezza della gazzella ormai trionfante, ma il Parma non vuole diventare lo scherzo di giornata, e reagisce. Asprilla ha una doppia ottima chance per accorciare le distanze; il suo assist è prima respinto dal pugno di Rampulla, poi, sul tentato pallonetto del colombiano, nuovamente intercettato dall’arrembante portiere bianconero, che compie una grande parata davvero. Applausi a scena aperta, com’è ovvio e lecito aspettarsi.

Il sigillo sul primo Scudetto dell’era Lippi

Il Parma sembra prendere campo. E l’impressione è confermata qualche minuto più tardi, quando Mussi, dal fondo, serve una gran palla per l’occorrente Dino Baggio il cui colpo di testa, però, non spaventa Rampulla e finisce alto sopra la traversa. Si rimane dunque sul chiaro e limpido punteggio di 2-0 per i bianconeri.

La ripresa procede a ritmo lento. Già si festeggia da inizio partita, d’altronde. Il Parma avrebbe bisogno di un moto d’orgoglio. Ma arriva il definitivo colpo del k.o.

Ravanelli recupera palla e serve Baggio. Il Divin Codino fa due passi dalla zona sinistra del centrocampo, vede partire Vialli e lo serve bucando Couto e la di lui dignità di difensore: Vialli controlla, altro passo, sinistro preciso, secco, rasoterra, angolato e imparabile. È un gol davvero splendido, ed è il terzo splendido assist di un giocatore davvero sovrumano: Roberto Baggio. È il 19’ della ripresa; gioco, partita, incontro, Campionato.

Ma c’è ancora tempo per un paio di altre emozioni. A realizzare il 4-0 ci pensa ancora Ravanelli, ispiratissimo. Vialli viene servito da un ottimo pallone sulla fascia destra; l’attaccante ex Samp ha il tempo di controllare il pallone, arrivare sul fondo e metterla in mezzo con grande precisione. La difesa del Parma dorme sonni profondi; l’anticipo di Ravanelli, che la sposta sull’angolino opposto, ne turba il ronfare e decreta il 4-0 finale. La Juventus non solo è tornata allo Scudetto dopo tanti anni, ma lo ha fatto in grande stile, da Juventus.

HAI MAI GIOCATO A SUPER6?

Pronostica 6 risultati e vinci 100.000€ in diamanti E se nessuno indovina i 6 risultati, tutte le settimane un diamante del valore di 1.000€ al miglior classificato. Provalo subito, E' GRATIS!

C’è anche il tempo per vedere nuovamente un grande intervento di Rampulla quando Crippa, ben servito da Gianfranco Zola, scaraventa un destro più di rabbia che di speranza che però l’estremo difensore bianconero non esita a rimandare al mittente. È l’ultima emozione della gara. Juventus campione d’Italia, dopo nove anni di sofferenze in campionato, schiacciata dal dominio del Milan di Capello. Sarà solo il primo trionfo di un ciclo indimenticabile per Lippi e suoi, e un viatico per le vittorie che porteranno la Vecchia Signora prima sul tetto d’Europa e poi del Mondo.

Gianluca Palamidessi
Crede solo a ciò che è impossibile (Tertulliano). Appassionato di Football e Filosofia, cerca il passaggio filtrante per trovarle nella profondità. Se si parla di sapienza, sa riderci su. Se si parla di pallone, lo scherzo finisce subito.