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Sono gli anni intercorsi tra la vittoria del titolo nazionale del Liverpool del 1990 e il trionfo di quest’anno. 11.023 giorni durante i quali i Reds sono riusciti a laurearsi Campioni d’Europa per ben 2 volte, e in questa stagione anche Campioni del Mondo, oltre a vincere 3 Coppe d’Inghilterra, 4 Coppe di Lega, 3 Charity/Community Shield, 1 Coppa UEFA e 3 Supercoppe Europee, ma in cui il titolo nazionale è sempre sfuggito

In queste 3 decadi il Liverpool ha collezionato 5 secondi posti e 5 terzi posti, concludendo però in ben 10 occasioni il campionato fuori dalle prime 4 posizioni. Un’attesa intollerabile per i supporter della Kop, che in questi anni si sono visti superati dal Manchester United come totale di Premiership vinte: 20 titoli per i Red Devils, di cui ben 13 conquistati in questi ultimi 30 anni, contro i 18 in mano al Liverpool fino alla scorsa stagione. Adesso è solo 1 il titolo di differenza tra le due squadre regine della Premier League. 

Sono gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina dei Reds nel vano tentativo di riportare il titolo ad Anfield. Solo 2 di questi, però sono rimasti a mani vuote in fatto di titoli, ovvero Roy Hodgson nella stagione 10/11, in cui ottenne un deludentissimo 6° posto, e Brendan Rodgers, che tra il 2012 e il 2015 oscillò tra il 2° ed il 7° posto in classifica. 

Tra gli altri, si registra anche il tentativo di Kenny Dalglish di replicare il proprio successo del 1990, nella stagione 11/12, quando ad un brutto 8° piazzamento in campionato si affiancò il successo in Coppa di Lega. Il suo diretto successore, Graeme Souness, tra il 1991 e il 1994 vinse una Coppa d’Inghilterra ma finì il campionato sempre al 6° posto. 

Tra i “perdenti di successo” dobbiamo ricordare Gerard Houllier, che tra il 1998 e il 2004 mantenne la squadra tra il 2° ed il 5° posto, conquistando nel contempo 2 Coppe di Lega, 1 Coppa d’Inghilterra, 1 Charity Shield, 1 Coppa Uefa e 1 Supercoppa Europea, e Rafa Benitez, che in 6 stagioni tra il 2004 e il 2010 fece alzare ai Reds la Champions League, oltre che ad 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa d’Inghilterra e 1 Community Shield, piazzando la squadra sempre tra il 2° e il 7° posto. 

L’ultimo nome che manca a questa lista è quello di Roy Evans, che tra il 1994 e il 1998 si qualificò tra il 3° e l’8° posto, conquistando nel contempo 1 Coppa di Lega. 

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Sono i cartellini gialli assegnati ai calciatori del Liverpool in questo campionato. A questi si aggiunge 1 solo cartellino rosso, ovvero l’espulsione diretta comminata ad Alisson nel match contro il Brighton del 30 novembre, per un tocco di mano fuori area. 

La squadra di Klopp risulta così la squadra più corretta della Premier League, precedendo il Leicester che ha collezionato 33 cartellini gialli ed 1 espulsione per doppia ammonizione. Il giocatore più ammonito in campionato risulta essere il mediano brasiliano Fabinho, con 5 ammonizioni in 22 presenze. Meritano una menzione il connazionale Roberto Firmino ed il centrocampista olandese Georginio Wijnaldum, scesi in campo rispettivamente 31 e 30 volta senza mai vedere il proprio nome scritto sul taccuino dell’arbitro. 

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Sono le reti messe a segno dal devastante tridente della squadra di Klopp: 17 reti per Mohamed Salah, 15 per Sadio Mané e 8 per Roberto Firmino. L’apporto di questi 3 giocatori si è tradotto nel 58,8% sul totale delle reti della squadra in campionato, 68. Oltre che decisivi nelle conclusioni, i tre davanti sono anche decisivi nell’assistere i compagni: la somma degli assist messi a segno dai componenti del tridente ammonta a 23: 9 per Mané, 7 a testa per Firmino e Salah. 

Dopo i titolari del tridente, il miglior attaccante del Liverpool in campionato è un difensore, ovvero Virgil van Dijk. Il centrale olandese ha messo a segno 4 gol in 31 presenze. In totale sono 16 i giocatori ad aver messo a segno almeno 1 gol in campionato, su 22 giocatori di movimento impiegati in totale (a cui si aggiungono i 2 portieri). 

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Sono gli anni che ha impiegato Jurgen Klopp per vincere il titolo sulla panchina dei Reds, nonostante i proclami al suo arrivo, che annunciavano la vittoria del titolo entro 4 anni. La conquista della Champions League nella scorsa stagione può valere come giustificazione per questo leggero ritardo: nelle 256 partite alla guida del Liverpool, il tecnico di Stoccarda ha conquistato una media di 2,06 punti a partita, segnando mediamente 2,15 gol e subendone 1,07 ad ogni gara. 

In questa stagione di Premier in particolare, la media punti si è alzata a 2,77 a partita, grazie alle 28 vittorie e ai 2 pareggi ottenuti in 31 giornate (solo 1 sconfitta, il 3-0 subito dal Watford il 29 febbraio), con 70 gol fatti e 21 subiti

Una cavalcata trionfale che gli ha permesso di ottenere una bella rivincita contro il Manchester City di Pep Guardiola, campione uscente che in carriera gli aveva inflitto una delle peggiori sconfitte della sua carriera di allenatore, il 5-0 che gli Sky Blues avevano rifilato ai Reds all’Etihad Stadium il 9 settembre 2017. 

Tobia Brunello
Classe 82’come il mundial di Spagna. Appassionato di calcio in tutte le sue forme tra una partita e l’altra inganna l’attesa con fumetti e serie TV. Lascia le sue tracce sul web scrivendo delle sue passioni.