liverpool vs manchester utd

Liverpool vs Manchester United non sarà mai una sfida come le altre.

Due città, due mentalità e due club che se le suonano dalla notte dei tempi. Vero che non rappresentando la stessa città, diventa eccessivo indicarlo come un derby, ma quando “Reds” e “Red Devils” scendono in campo è per tutti il North West Derby. Da una parte uno dei porti più grandi al mondo e che impegna gran parte della sua economia nel campo marittimo. Dall’altra parte, la città simbolo della rivoluzione industriale inglese, con le sue fabbriche e le sue ciminiere.

Questo è Liverpool – Manchester United. Se è vero che fino a qualche anno fa le due città avevano un aspetto tutt’altro che invitante, negli ultimi anni c’è stato un completo restyling, con Liverpool e Manchester che hanno cambiato in meglio i propri connotati. Non a caso Liverpool è stata anche Capitale Europea della cultura qualche anno fa. Aggiungeteci le 60 miglia che separano i confini delle due città e si capisce che la rivalità è quasi obbligatoria.

La rivalità dal 1894 si è trasferita soprattutto sui campi da gioco. Anfield Road ed Old Trafford sono stati i teatri di epiche battaglie, di partite memorabili, di gol entrati nella storia e a volte di scazzottate fra le opposte tifoserie. Insomma è una sorta di Derby di Inghilterra, oltre che dalla zona Nord-Ovest del paese, soprattutto alla luce della quantità infinita di trofei in bacheca: 68 per il Liverpool e 66 per lo United. Una storia ricchissima e che promette ancora scintille.

205 scontri

La prima volta che Liverpool e Manchester United si sono affrontate, correva l’anno 1894. I reds erano nati solo due anni prima, ma vinsero quel primo match per 2-0. Dall’anno seguente saranno sfide ufficiali fra campionato ed Fa Cup. Nel 1895-96 per la Second Division, il Liverpool travolse con un micidiale 7-1 lo United. E’ ancora oggi la vittoria più larga fra le due formazioni. I diavoli rossi tentarono di rendere pan per focaccia nella gara di ritorno e umiliarono i rivali per 5-2. Nella stagione 1897-98 si gioca anche la prima gara in FA Cup fra Liverpool e Manchester United. In casa di quest’ultimi finisce 0-0 e 4 giorni dopo nel replay ad Anfield trionfano i locali per 2-1.

In tutto il North-West Derby si è giocato 206 volte in questi 126 anni e guida la classifica delle vittorie lo United: 79 successi contro i 69 del Liverpool. Per ben 58 volte è finita con il segno X. Nella stagione 2015-2016 è arrivato anche il primo scontro in campo europeo. Negli ottavi di Europa League, il Liverpool stacca il pass per i quarti di finale. Ad Anfield Road finisce 3-1 per gli uomini di Klopp, mentre sette giorni dopo nel “Teatro dei Sogni” il pari per 1-1, certifica il passaggio del turno.

Dal dopo guerra in poi è rivalità senza fine

Come detto la rivalità fra le due città è sempre esistita, cosi come in campo fra Liverpool e Manchester United. Ma sarà subito dopo la seconda guerra mondiale, ad acuirsi il rapporto fra le due tifoserie. Le prime risse iniziano a prendere le pagine dei giornali e le alterne fortune dei due club incidono sugli sfottò degli uni sugli altri. Negli anni 60 ad esempio lo United oltre a dominare la scena nazionale, è protagonista in Europa nella Coppa dei Campioni.

Nel 1968 sarà il primo club inglese a mettere le mani sulla coppa, trascinato dalle giocate di quel George Best che avrebbe potuto essere un giocatore del Liverpool, se i reds qualche anno prima non avessero indugiato sul talento di Belfast. Se i “Diavoli rossi” sorridono, i rivali gettano le basi del futuro vincendo anche alcuni titoli in Patria. Ma dietro l’angolo ci sono i mitici anni ’70, quelli della svolta per la truppa rossa.

Se con Bill Shankly, i “Reds” raggiungono l’ottavo campionato inglese e il primo successo europeo con la Coppa Uefa, dal 1974 in poi con il vice di Bill, vale a dire il leggendario Bob Paisley è dominio dentro e fuori i confini inglesi, mentre lo United nel 1973 conosce ancora una volta l’onta della retrocessione. Quella retrocessione che aveva messo KO il Liverpool negli anni 50. Tornando alla guida tecnica di “King Bob”, la truppa di Anfield porta a casa l’immediato double Campionato/Coppa Uefa, a cui seguono tre Coppe dei Campioni, altri tre titoli di campione d’Inghilterra, tre League Cup e una supercoppa europea.

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Fino al 1977 con le giocate di David Keegan e poi con quelle di Kenny Dalglish. Paisley saluta la panchina dei reds nel 1983, ma la strada tracciata è seguita alla perfezione dal neo allenatore Joe Fagan. Quest’ultimo vinse alla prima stagione il campionato inglese e nella finale di Roma, proprio contro la Roma, centrò la quarta Coppa dei Campioni nella storia del Liverpool. Una gioa che durerà non molto la sua, visto che un anno dopo, la terribile notte dell’Heysel metterà fine alla campagna europea dei reds e delle altre truppe inglesi.

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Il declino del Liverpool e la rinascita del Manchester

La maledetta finale con la Juventus segna in maniera netta il percorso del Liverpool. Squalificati per 6 anni dalle competizioni continentali i reds si avviano a vincere gli ultimi trofei in ambito casalingo, con la first division conquistata nel 1990 e che rappresenta ancora oggi l’ultimo campionato vinto da questo mitico club. La parabola dei “Reds” è in chiara fase discendente e dell’altra parte, dopo anni di assoluto anonimato, il Manchester United inizia a ricomporre la sua mentalità vincente grazie ad un giovane scozzese sulla panchina.

Stiamo parlando di Alex Ferguson che approdato ad Old Trafford nel 1986, segnerà in maniera netta la storia del club per i successivi 27 anni. I primi 4 anni servono per consolidare il lavoro di Ferguson e i primi frutti lo United li raccoglie nel 1990, quando vincerà la FA Cup. Nella stagione seguente, complice la fine della squalifica per i club d’oltre manica, il Manchester alza la Coppa delle Coppe superando il Barcellona in finale. Tre mesi dopo, supera nella finale di Supercoppa Europea la Stella Rossa di Belgrado, mentre dal settore giovanile iniziano ad arrivare i primi elementi di una “covata” storica: quelli della classe 1972.

Stiamo parlando di Giggs, i fratelli Neville, Scholes, Butt e Beckham. Non a tempio pieno con la prima squadra, ma quanto basta per assaporare il calcio dei grandi. Nella stagione 1992-93 debutta la Premier League con massimo campionato inglese e Ferguson strappa ai campioni in carica del Leeds, un certo Eric Cantonà. Attaccante forte e allo stesso tempo con un temperamento unico. I fatti danno ragione al tecnico scozzese e cosi lo United torna sul tetto d’Inghilterra 26 anni dopo l’ultima volta, vincendo la prima storica Premier League.

Da quel momento in poi ci saranno vittorie a ripetizioni per “Diavoli Rossi”, per una squadra infarcita di campioni. L’apice è raggiunto nel 1999, quando un pazzesco treble consegna il Manchester United nella leggenda: Premier League, Fa Cup e vittoria batti-cuore in finale di Champions League contro il Bayern Monaco. L’apoteosi più totale. Tutto questo, mentre il Liverpool resta a guardare o quasi. Arrivano un paio di Coppe di Lega e il 2001 sembra quasi l’anno della riscossa per i “Reds” che portano a casa la terza Coppa Uefa della loro storia. Ma tale successo, non avrà poi grandi ripercussioni almeno in campionato.

Botta e risposta dal 2005 al 2013

Il 2005 sembra l’anno del contro sorpasso del Liverpool. United dominatore in patria, ma i “Reds” sotto la sapiente guida di Rafa Benitez non solo centrano una finale di Coppa Campioni che mancava da 20 anni, ma la vincono nel modo più incredibile. Nella notte turca di cose turche, Gerrard e compagni rimontano da 0-3 a 3-3 contro il Milan e dopo i calci di rigore mettono le mani sulla quinta Champions. Due anni dopo potrebbe esserci il grande derby in finale di Coppa Campioni, ma se il Liverpool elimina il Chelsea in semifinale, il Manchester cade contro il Milan.

Il 3-2 dell’Old Trafford non basta sulla via che porta ad Atene e nel match di ritorno, i rossoneri travolgono 3-0 i diavoli rossi prenotando la rivincita contro il Liverpool che per la seconda volta nella sua storia perde una finale della massima competizione continentale. 12 mesi dopo spetta alla truppa di Ferguson accedere alla finalissima di Mosca. Cristiano Ronaldo segna il momentaneo vantaggio, ma Lampard la rimette subito in parità per il Chelsea. La drammatica lotteria dei calci di rigore, premia il Manchester che conquista la terza Champions della sua storia.

Dopo questi acuti, il Liverpool torna nell’anonimato e il Manchester non ha più nell’Arsenal l’antagonista per il titolo, ma bensì i “vicini rumorosi” del Manchester City. La stagione 2011-12 si chiude in modo davvero beffardo per lo United. A 5 minuti dalla fine dell’ultima giornata i “Red Devils” erano campioni grazie alla vittoria per 1-0 a Sunderland e complice il KO per 1-2 della truppa di Mancini in casa contro il QPR. Al 91′ però, Dzeko segna il 2-2 e al 93′, una rete di Auguero consegna il titolo di campioni agli Skyblues dopo 44 anni di attesa.

Una beffa a dir poco atroce per la parte rossa della città di Manchester. Quest’ultimi però sapranno rifarsi appena 12 mesi conquistando il 20° titolo inglese della loro storia. Il 2013 è l’anno dei saluti per Sir Alex Ferguson: lo scozzese abdica dopo 27 stagioni da urlo sulla panchina dei diavoli rossi. Da quel momento saranno poche le gioie in casa United, con l’ombra dell’ex tecnico sempre troppo ingombrante sugli allenatori che si sono succeduti.

L’era di Jurgen Klopp

Se Manchester negli ultimi 30 anni ha quasi sempre sorriso, il Liverpool dal 1990 continua la sua maledizione con il titolo di campione in patria. Sia che si tratti di First Division e sia che si parli di Premier League, i reds da tre decenni non salgono sul tetto di britannia. Ci sono andati molto vicini nella stagione 2013-14, ma sul più bello sono crollati consegnando la prima piazza al City. In compenso dall’arrivo di Klopp il vento sembra cambiato ad Anfield Road. Nel 2016, finale di Europa League persa contro il Siviglia, mentre nel 2018 è arrivata anche la finale Kiev contro il Real Madrid in Champions League.

Le papere di Karius sono costate la coppa ad un Liverpool che saprà vendicarsi 12 mesi dopo. A Madrid nella finale tutta inglese contro il Tottenham, arriva un 2-0 che sancisce il sesto trionfo continentale per i reds. In questo modo a Liverpool cancellano anche la delusione patita solo poche settimane prima in Premier League. La maledizione si abbatte su Salah e compagni, con 97 punti totalizzati e un titolo svanito ancora una volta. Il City di Guardiola ne ha fatti 99 per diventare Campione d’Inghilterra.

Dopo la campagna d’Europa, Klopp e i suoi ragazzi sono pronti a prendesi la Premier. Un dominio assoluto nella stagione in corso, portando il vantaggio sul City secondo il classifica a 25 lunghezze. Roba da guinnes dei primati, se non che la Pandemia globale ha per il momento obbligato allo stop il campionato. Se si dovesse riprendere, ai reds basterebbero appena due vittorie per vincere con 8 turni d’anticipo la loro prima Premier League e il 19 titolo inglese che manca da 30 anni.

Negli ultimi anni lo United ha vivacchiato fra quarto e sesto posto in campionato. La partenza di Ferguson e una serie di allenatori senza fortuna, ha portato più volte il club a rimescolare le carte sul mercato. Il gap con le rivali è aumentato notevolmente e se escludiamo un’Europa League vinta con Mourinho, l’anonimato sembra essersi preso gioco del Manchester United. Dalle parti di “Old Trafford” soffrono e non poco assistendo ai trionfi del City, ma soprattutto davanti a quelli degli eterni rivali del Liverpool.

Matteo Felli
Nel mondo del giornalismo sportivo da quando avevo 16 anni. Amo calcio, snooker, golf, surf, ciclismo e motori. Da 15 anni ho abbracciato poker, betting e il gaming in generale. Adoro il calcio inglese. Filosofia di vita? "Amici Miei".