analisi napoli milan

Aria di Amarcord al San Paolo per la 5ªgiornata di Super6 che prevede un Napoli-Milan con Gattuso che ritrova il suo passato sia da giocatore che da allenatore. Ma oltre ai ricordi è una partita fondamentale per testare le reali ambizioni delle due squadre, impegnate in un inizio di campionato che le hanno viste brillanti protagoniste delle prime giornate.

Gattuso anima del Napoli

Grintoso come era da calciatore, Gattuso ha trasportato questa indole anche in panchina fornendo al Napoli quello che forse era mancato per gran parete della scorsa stagione, cioè il carattere.

Non deve però ingannare l’apparenza: Il Napoli non è solo una squadra di lotta, e anzi, le prime giornate hanno evidenziato una formazione in grado di giocare anche in punta di fioretto, con solisti di tutto rispetto.

Di questo nuovo corso sembra aver giovato in particolare “Chuky” Lozano, finalmente sui livelli che si attendevano anche la scorsa stagione dopo il suo sbarco sotto il Vesuvio: gli sono bastate 6 giornate per eguagliare il bottino di gol (4) messo assieme l’anno scorso sulla lunghezza di 26 presenze, e lo stesso Gattuso ha più volte sottolineato la crescita del giovane messicano.

Anche l’acquisto top del calciomercato estivo, Victor Osimhen, sta dando risposte importanti, e la crescita di questi due giocatori unita al buon stato di forma dei “senatori” Insigne e Mertens pone il Napoli come una delle papabili per la lotta scudetto in questo strano campionato.

Giovani rossoneri al potere

Ancora più clamorosa se vogliamo è stata la scalata del Milan, che dopo un post-lockdown dello scorso campionato coi fiocchi, ha continuato su quella traccia portandosi quasi subito in vetta alla classifica. Giova ricordare che il Milan sia la squadra con l’età media più bassa della Serie A (appena sopra i 24 anni) e che questi ragazzi siano probabilmente da valutare sulla lunga distanza, quando si paleseranno le difficoltà maggiori.

Nonostante la truppa di giovani è il vecchio Ibrahimovic a fare da front-man assoluto in questa squadra: lo svedese è in una forma fisica straripante e nemmeno la positività al covid di qualche settimana fa ne ha scalfito la condizione psico-fisica. Basti vedere la dominanza sul gioco aereo che rimane lo schema preferito dalla squadra di Pioli quando si trova ad affrontare una squadra chiusa.

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La presenza di Ibra consente infatti ai rossoneri di avere una variante tattica fondamentale, potendo sparare qualche palla lunga alla ricerca della testa coronata dello svedese, che molto spesso sovrasta il diretto avversario.

La forza d’urto del Milan si è vista bene nell‘ultima partita di campionato contro il Verona, quando in netta difficoltà a causa del risultato avverso, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, aggrappandosi alla fisicità di Ibra per rimettere in piedi una partita che pareva persa.

Molto buono in questo inizio di campionato anche il rendimento di Rafael Leao, anche lui proveniente dal Lille come Osimhen, che finalmente sta sbocciando sotto l’ala protettiva del più celebre compagno d’attacco: lui, assieme a Rebic e Ibra compone un tridente di tutto rispetto, e le prospettive del Milan per il proseguo del torneo sono più che ottime, soprattutto se dovesse confermarsi un campionato particolare per tutto quello che succede nel contesto.

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Che partita aspettarsi

Sarà probabilmente il Napoli a menare le danze, forte di un impostazione che lo vede spesso comandare il pallone. A centrocampo Gattuso non rinuncerà probabilmente alla fisicità di Ruiz e dell’ex Bakayoko anche per contrastare la potenza di Kessiè e la buona vena di un Bennacer apparso in ottima forma.

Davanti la velocità del tridente avanzato potrebbe mettere in crisi una retroguardia del Milan più a suo agio nella difesa posizionale che in quella di transizione: lo straripante Insigne visto in Nazionale è atteso alla conferma anche con la maglia di club e nel caso di una partita arrembante sin dall’inizio, Gattuso potrebbe schierare tutti i suoi gioielli offensivi mettendo in campo contemporaneamente Insigne appunto, Lozano dall’altro lato e Mertens appena dietro ad Osimhen.

Molto interessante sarà poi vedere la tenuta difensiva del Napoli, che è sembrato un tallone d’Achille in queste prime giornate, assieme ad una tendenza a perdere un po’ la concentrazione durante la gara.

Koulibaly è in ripresa e anche Manolas deve al più presto tornare sui suoi livelli: se i due saranno in giornata sarà curioso vedere il duello ad alta quota che instaureranno con Ibrahimovic, e questa volta lo svedese dovrà misurarsi con due top player nel fondamentale aereo.

Questa considerazione potrebbe disinnescare una delle chiavi tattiche rossonere, quindi a nostro parere potrebbe essere fondamentale in questa gara l’apporto di Leao, che con i suoi strappi potrebbe aprire la difesa del Napoli, attaccabile nei mezzi spazi e dagli esterni come dimostrato molto bene dal Sassuolo qualche settimana fa.

Di sicuro saranno da aspettarsi reti, perché parliamo di formazioni che prediligono la fase d’attacco a quella di contenimento e quindi lo spettacolo non dovrebbe mancare assolutamente.

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Matteo Mancin
Pigiatore di tastiere per professione, lo fa soprattutto per scrivere di palloni e palline. Quindi di sport. Conta le stagioni calcistiche in prima e dopo Ronaldo Luís Nazário de Lima e quelle del basket in prima e dopo Manu Ginobili.